Auto
Quando quattro non bastano…
VIAGGIO NELLA STORIA DELLE AUTOMOBILI A SEI E OTTO RUOTE
Come descrivereste in poche parole un’automobile? La risposta sembra semplice ma in rarissimi casi potrebbe trattarsi di un errore. O meglio, di una enorme imprecisione. Per essere più tranquilli controlliamo sul dizionario Treccani alla voce “automobile”:
automòbile agg. e s. f. [dal fr. automobile ‹otomobìl›, comp. di auto–1 e dell’agg. lat. mobĭlis «che si muove»]. – 1. agg. Che si muove da sé, soprattutto con riferimento a veicoli che si muovono sul terreno (o anche nell’acqua, come per es. i mezzi autopropulsi, quali i siluri e i missili) per mezzo di un motore proprio. 2. s. f. Autoveicolo a quattro ruote con motore generalmente a scoppio, adibito al trasporto di un numero limitato di persone su strade ordinarie (detto, nelle classificazioni ufficiali, autovettura) (…)
Alt. Sebbene sul dizionario più importante d’Italia sia specificato “o anche nell’acqua” per poter inglobare anche i mezzi anfibi, si parla generalmente di “autoveicolo a quattro ruote”. Penserete: “Bhe, ma cosa c’è di strano? Lo sanno anche i bambini che le macchine hanno quattro ruote!”
Forse perché non avete mai sentito parlare di Milton Reeves, Adeler Diplomat, Hispano Suiza Victoria e Ferruccio Covini. Questi sono solo alcuni dei costruttori che dagli albori dell’automobilismo hanno osato di più, sperimentando modelli a sei e addirittura otto ruote.
Le motivazioni di questi esperimenti sono delle più disparate: dall’esigenza di ottenere una migliore distribuzione dei pesi su più assi ad una semplice trovata stilistica. Addirittura Ken Tyrrell fece partecipare una vettura a sei ruote, la Tyrrell P34, nei Campionati del Mondo di F1 1976 e 1977, ottenendo una vittoria con Jody Scheckter nel Gp di Svezia 1976.
Parlando invece di vetture di serie, in quasi tutti i casi queste soluzioni non hanno avuto un grande riscontro sul pubblico, limitando la produzione e la vendita di questi modelli a pochi pezzi. Questo scarso appeal però non ha dicerto vietato a questi costruttori di ritagliarsi un loro importante (e particolare) spazio nella storia dell’automobilismo.
Iniziamo così il nostro viaggio nel mondo di queste strane automobili a sei e otto ruote.
QUANDO QUATTRO NON BASTANO
Prima Parte – Introduzione
Seconda Parte – Milton Reeves Octoauto (1911)
Terza Parte – Pullman Six Wheller (1903)
Quarta Parte – Milton Reeves Sextoauto (1912)
Quinta Parte – Lorraine-Dietrich (1908)